6 gennaio 2018

6.1.18

Dislessia comunicativa

Ci siamo ormai arresi alla cialtronaggine grammaticale degli addetti dell'infoatac; è questo il vero motivo per cui da un po' di tempo a questa parte non abbiamo pubblicato molto nella rubrica 'Dante è morto'. E' una battaglia persa. Ma meglio rinfrescare la memoria per non abituarci.

ti riferisci...nessuna punteggiatura, nessun'altra parola nel tweet
in base al ragionamento dell'addetto dovremmo capire che sta chiedendo a Ursula di fornire informazioni circa alla linea a cui si riferisce

secondo episodio...manca il punto interrogativo


terzo episodio, dove la virgola è di troppo e dove la virgola ci andrebbe


quarto episodio, 'a quale' o 'presso quale' visto che la fermata non è un luogo chiuso,
il punto interrogativo gliel'abbuoniamo


quinto episodio, Porta di Roma diventa Porte di Roma
(probabilmente ne hanno edificato altre accanto abusivamente)


sesto episodio, l'addetto toscano e "la tu segnalazione"


settimo episodio, la virgola mancante che potrebbe far pensare che il bus transitato è 'prossimo'


ottavo episodio, articolo femminile plurale (le) per la linea (femminile singolare)


nono episodio, la conferma che non tutti gli addetti sono cialtroni ignoranti


decimo episodio, dove è posizionato il cartello,
senza apostrofo e senza punto interrogativo
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6.1.18

Rivenditori furbetti


In questa puntata parliamo di una disavventura di un utente in una rivendita ATAC


Il problema segnalato all'infoatac è il fatto che il rivenditore abbia fatto 'la cresta' sul prezzo d'acquisto del titolo di viaggio. La risposta (corretta) dell'addetto infoatac è di inviare ad atac i dati della rivendita per una verifica. Non sappiamo se nella verifica sarà anche contemplato il rimborso dell'extra che Andrea ha indebitamente versato: una imprecisione comunicativa dell'infoatac che ci lascia un po' perplessi.

Ci auguriamo nel frattempo che il rivenditore abbia speso l'extra in medicine.
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5 gennaio 2018

5.1.18

Tre stelle in comunicazione

In questa puntata assegnamo tre stelle (tipo la guida Michelin) in comunicazione ad ATAC.


Prima motivazione: 
avviso all'utenza che ricorda che non sarà possibile RIRARE


Seconda motivazione:
la fantastica cartina all'uscita dalla stazione di Ostia Antica
per disorientare il turista che non ha fatto l'istituto tecnico


Terza motivazione:
gli orari delle LINE (non linee nè l'inglese lines) sui pannelli della metro C

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5.1.18

Ultima corsa, zero speranze


Tremenda disavventura per il povero Luca che a causa di un ritardo della metro A è costretto a vedere i sorci verdi per tornare a casa.


La sequenza sfortunata dei fatti che parte dal semplice ritard di 20 minuti della metro A, continua con la perdita della coincidenza della linea B a termini e l'impossibilità di riuscire raggiungere il parcheggio di scambio di Magliana prima della sua chiusura. Mentre l'addetto infoatac ammette qualche responsabilità e cerca di difendere posizioni indifendibili, apprendiamo delle estreme conseguenze del ritardo: la moglie di Luca con bebè al seguito costretta ad uscire nel bel mezzo della notte per andare a recuperare il povero marito.


Finalmente, dopo tanto discutere (mezz'ora) l'addetto fa l'unica cosa giusta di tutta la conversazione: chiedere all'utente di sporgere reclamo che ha dalla sua parte anche le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.
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