12 ottobre 2019

12.10.19

Dettagli non da poco

Triste vicenda di errata comunicazione tra conduttore tram e passeggeri che leggiamo in una conversazione dell'utenza con l'infoatac

In questa puntata non attacchiamo solo l'infoatac ma anche la comunicazione errata tra azienda e clientela nonchè la disorganizzazione ormai tipica di atac.


L'utente segnala la vettura 9126 (tram) bloccata da sosta irregolare, allegando foto. L'addetto infoatac avrebbe potuto fare lo sforzo di cercare la linea su cui la vettura fosse attiva, ma preferisce chiederlo all'utente.


La situazione si sblocca poco dopo ma...il conduttore aveva obbligato tutti a scendere, peraltro fuori fermata, mettendo a repentaglio la sicurezza dei passeggeri. Dopo la rimozione dell'auto tutti quelli che erano a bordo sono rimasti a piedi, ennesima dimostrazione di disorganizzazione da parte di ATAC in caso di imprevisti.
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11 ottobre 2019

11.10.19

Non risposte con marchio esclusivo InfoATAC

L'ufficio di disinformazione Infoatac ha ormai stabilito degli altissimi standard di non informazione.


In questa puntata vi offriamo uno dei casi esemplari.


Parliamo dell'interruzione notturna della metro B per consentire alle talpe di scavare sotto la metro C: durante la fase di chiusura anticipata l'atac ha predisposto il servizio sostitutivo navetta. Un utente ovviamente chiede se anche sul servizio sostitutivo, come per la metro è possibile portare la bici.


Secondo voi l'infoatac ha risposto in modo esauriente?
Vi rispondiamo noi indirettamente: il link porta al regolamento del trasporto bici (che potete trovare anche nella sezione informazioni del nostro blog (icona con la lettera i in alto) che ovviamente non contempla le navette sostitutive. Pertanto chi pensa che la navetta sia un bus non adatto al trasporto bici potrà affermare che chi ha la bici si attacca, chi pensa che la navetta sia un sostituto a tutti gli effetti della metro affermerà che la bici si potrà portare sulle navette.

Insomma: ancora una volta
non-informazione che dà spazio a libere interpretazioni
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10 ottobre 2019

10.10.19

Le regole da rispettare...

Curioso tweet di benvenuto ai nuovi follower (nessun buongiorno a chi già li segue) da parte di infoatac che prendiamo in esame in questa puntata.


Il tweet contiene un link all'antiquata pagina del sito atac circa le regole da rispettare sui social, aggiornata l'ultima volta nel lontano 2016.


Subito ci si accorge che la pagina parla di "post" e di "commenti", oggetti tipici di Facebook e non di twitter. In particolare si dice che VERRANNO RIMOSSI i post e i commenti che violano determinati criteri. Peccato che su twitter i "post" e i "commenti" degli utenti possono essere rimossi solo dagli utenti stessi e che il blocco da parte dell'infoatac NON RIMUOVE alcunchè se non la possibilità di interagire ulteriormente con loro.

Un bell'applauso all'ennesima cialtronata stile ATAC
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9 ottobre 2019

9.10.19

Le indagini...

...di Topo Gigio

Ennesimo caso assurdo di bus che non passano alla fermata e di incoerenze tra infoatac e sala operativa.


L'indagine dell'infoatac inizia quando Maurizio chiede come mai la linea 87 non passa dai fori imperiali, indicando peraltro la fascia oraria. La segnalazione "barra" reclamo viene inoltrata alla sala operativa senza peraltro passare dal modello preaccartocciato...



...la sala operativa risponde che delle "autorità" hanno deciso di chiudere la strada e riaprirla magicamente alle 6.30. Fermo restando che sul sito atac nessuno ha segnalato niente e che l'infoatac è letteralmente caduta dalle nuvole, Maurizio segnala una cosa a dir poco inquietante (per i livelli di informazione che infoatac dovrebbe fornire)


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8 ottobre 2019

8.10.19

Se non parli in stampatello...

...in infoatac non ti capiranno mai! Questo il suggerimento che ci sentiamo di dare all'utenza che chiede informazioni o che contesta qualcosa agli addetti inesperti di infoatac.


Ma entriamo nel merito con una conversazione tra silvia ed infoatac (che ci riserverà un finale a sorpresa): l'utente chiede informazioni sul 75 in partenza da piazza indipendenza e comincia una lunga tiritera


Iniziano le prime incomprensioni a causa di un "modo di dire" di infoatac che suona inusuale per l'utente...ma infoatac spiega successivamente (dovrebbe essere il loro lavoro) e fin qui tutto bene...


A questo punto capita il contrario: l'utente spiega che chi ha la sfortuna di stare al capolinea subisce più disagio di chi si trova alla fermata giusta


Noi, che non siamo esperti come infoatac, abbiamo compreso al volo senza l'ulteriore spiegazione di silvia, gli addetti "esperti" in comunicazione no. Infoatac cerca di difendersi buttandola sulla "procedura" ma Silvia non molla e li incalza.


A questo punto il gran finale:


Tradotto: 
"se ti piace è così, altrimenti compila il modello preaccartocciato (al quale non ti risponderemo mai)"
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7 ottobre 2019

7.10.19

Un'iliade di guai...

Questa la definizione conclusiva dell'introduzione di Salvatore Silvano Nigro del libro "Il cuoco dell'Alcyon" di Andrea Camilleri.

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7.10.19

La strada più complicata

Facciamo fatica a capire quale sia il motivo che spinga in alcuni casi gli addetti dell'infoatac a prendere offrire all'utenza la strada più complicata per ottenere una informazione.


Parliamo oggi ad esempio di Rosi che alle 9.40 fa una domanda semplicissima: la metro è aperta?


La risposta potrebbe essere immediata: sì o no. Magari, per completezza si potrebbe aggiungere che alcune stazioni (ad esempio barberini) sono chiuse...invece l'addetto preferisce inoltrare l'utente alla pagina del sito atac con le informazioni dettagliate che magari li per li possono anche non servire all'utente.


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6 ottobre 2019

6.10.19

Benvenuti nel medioevo

Usiamo uno dei tweet dell'infoatac per parlare di una delle contraddizioni più grandi dell'atac quando si parla di biglietti e tecnologia.


Partiamo dunque parlando di metrebus, le tessere di abbonamento con chip personali ricaricabili che permettono l'acquisto dell'abbonamento annuale. L'operazione è effettuabile non solo in biglietteria o nelle rivendite autorizzate ma anche online, tramite carta di credito.


A seguito dell'acquisto si riceve uno scontrino cartaceo in biglietteria o in rivendita, mentre per la versione online è previsto un documento digitale, in formato pdf che però deve essere stampato. Nulla da criticare a infoatac in questa puntata, quello che critichiamo è l'arretratezza tecnologica imposta da atac e da metrebus con i suoi regolamenti obsoleti nell'era dei bits e dei bytes.

Lo scontrino deve accompagnare la metrebus perchè se la tessera si deteriora o il controllore non ha la macchinetta per verificare la validità del titolo di viaggio, bisogna dimostrare con lo scontrino che la tessera è carica. Il documento salvato sul telefonino non va bene. Il perchè non è noto. Da un lato si risparmierebbe parecchia carta, dall'altro sarebbe più sicuro da sgualciture e cancellazioni accidentali tipiche del cartaceo. Si potrebbe obiettare che la versione sul telefonino è taroccabile ma...forse la stessa taroccatura non può essere fatta per la carta stampata? ...mistero!


Ma non è solo l'unico elemento di arretratezza di atac: abbiamo la città piena di MEB, biglietterie automatiche, che oltre a non accettare carte di credito e bancomat, non accettano tagli superiori a 20 euro, spesso non prendono le banconote e, ciliegina sulla torta, se si rompono trattengono denaro e biglietto. Sono così antiquate che non dispongono di softtware diagnostico in grado di disattivare la macchina, tantomeno di segnalare telematicamente il problema ad un server centrale (in modo da attivare immediatamente la manutenzione)


Abbiamo poi il b+, ossia le app per smarphone, che possono essere usate solo su un numero ridotto (due o tre) di tornelli in ogni stazione della metro. E' passato molto tempo dal lontano  10 aprile del 2018, giorno dell'inaugurazione (in pompa magna) del servizio ma ancora esistono molti tornelli non-smart sebbene l'azienda ha avuto il tempo materiale di estendere a tutti i tornelli il lettore di schermi. Aggiungiamo la ciliegina sulla torta anche qui: chi è interessato ad acquistare l'abbonamento annuale...si attacca! Non è infatti previsto (e non crediamo lo sarà per ancora parecchio tempo) l'acquisto di questo titolo di viaggio.

Inutile raccontarvi dell'acquisto del biglietto via SMS, meccanismo semplice e banale che permetterebbe in modo ancora più rapido delle app l'acquisto di un titolo di viaggio. Mentre in città come Milano o Firenze è una realtà consolidata, nella capitale non se ne è mai parlato


C'è poi la promessa dell'amministrazione, con relativo bando ATAC, di permettere l'ingresso in stazione tramite carta di credito contactless. Ad oggi sono stati installati su tutti i tornelli metro i lettori di contactless (perchè non è stato fatto anche con i lettori di schermi ?) ma non si sa nulla dei tempi di sperimentazione e di attivazione del servizio e, sicuramente, il servizio non sarà utilizzabile a bordo degli autobus.


Ultimo per ordine, il chip on paper, ossia il biglietto cartaceo non taroccabile che invece della banda magnetica ha un microchip affogato nella carta in grado di immagazzinare i dati dei biglietti acquistati. E' stato oggetto di una campagna mediatica promossa dall'amministrazione comunale proprio nel 2018 quando era ormai diventata realtà a Torino, ma a Roma è rimasto solo nel libro dei buoni propositi tecnologici.

Insomma: tanti saluti dal medioevo tecnologico di atac.
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