16 aprile 2017

16.4.17

Imprecisione unilaterale


Abbiamo già visto infoAtac impegnata a non rispondere se non si è precisi con le domande: se comunichi nome fermata e linea bus ti chiedono il codice fermata, altrimenti è silenzio (da parte loro).

In questa puntata evidenziamo un particolare aspetto della cialtronaggine di questi 'signori': se l'utente dà coordinate esatte della sua posizione ci si aspetterebbe una risposta precisa, soprattutto se è l'utente che esige il tempo di attesa in minuti.



Possiamo anche accettare la distanza 'in fermate' di una vettura in movimento, visto che i minuti potrebbero dipendere dal traffico; quello che ci appare inaccettabile è il concetto di 'breve sosta',visto che le pause tra una corsa e l'altra sono normate e che il famoso telefono potrebbe dare, per voce del responsabile di linea, le risposte dovute.

La conclusione è sempre la medesima: voja de lavorà saltame addosso, ma passa domani che oggi non posso!


Condividi:
16.4.17

Guerra di meningi


Risposte contrastanti da @InfoATAC sui tempi di riattivazione del servizio della metro A dopo lo sciopero. Nella prima schermata InfoATAC racconta ad un utente che i treni sono già distribuiti lungo la linea e quindi alle 12.30, minuto più, minuto meno, il servizio tornerà a pieno regime.


Qualche minuto prima però InfoATAC annuncia che a partire alle 12.30 in punto partiranno dai capolinea della metro A le prime corse, per cui il servizio avrà bisogno di almeno un'ora per andare a pieno regime.



Difatti, una ventina di minuti dopo lo sciopero, ATAC informa che il servizio è ancora 'in corso di normalizzazione'. Infine, poche ore dopo...


Speriamo che nel frattempo abbiano fatto pace con il cervello.


Condividi:

15 aprile 2017

15.4.17

Scontistiche ai parcometri (occhio alla truffa!)

La disavventura del nostro malcapitato inizia il 10 febbraio (vi risparmiamo le schermate) con una prima segnalazione del problema di tutti i parcometri di viale castrense. Alla base del problema uno 'sconto' sulla mezz'ora di parcheggio a fronte del pagamento per intero della somma. In quell'occasione @infoAtac chiese il giorno dopo la segnalazione di fotografare lo scontrino ma il povero malcapitato aveva già buttato via il talloncino.


Passano i mesi, nessuno si preoccupa di fare alcun tipo di controlli, la 'scontistica' va avanti fregando minuti agli utenti ignari finchè il nostro utente ricapita a viale castrense. Questa volta conserva il talloncino e sottopone ad @infoAtac (13 aprile) lo stesso problema: nessuna risposta


Ma il nostro prode non si perde d'animo e ci riprova il giorno dopo (14 aprile), chiedendo anzitutto se in @infoAtac ci sia vita e in particolare qualche addetto che abbia voglia di lavorare.


Questa volta la fortuna (chiamiamola così) è dalla sua parte e riesce ad avere risposta da un addetto che chiede il numero del parcometro, che probabilmente è codificata da qualche parte nello scontrino (e che quindi l'addetto @infoatac dovrebbe conoscere). La segnalazione dell'utente, generalizzata a tutti i parcometri di zona, cosa abbastanza grave, si conclude con un 'abbiamo girato la segnalazione' che forse non avrà seguito.

Non possiamo che avvertirvi con un 
OCCHIO ALLA TRUFFA
Condividi:
15.4.17

Disagi&disagi


In questa puntata l'indecenza delle risposte InfoATAC affianca l'indecenza del servizio ATAC.
Come da schermata, gli addetti alla comunicazione atac comunicano che gli utenti a ridotta mobilità devono utilizzare gli ascensori di un'altra stazione (cinecittà). La notizia potrebbe essere di ordinaria amministrazione se non fosse per il piccolo particolare: gli ascensori sono inutilizzabili da ben due settimane e da altrettanto tempo gli utenti a ridotta mobilità sono costretti a subire questo pesante disagio.
Condividi: