16 giugno 2020

11 giugno 2020

4 maggio 2020

25 febbraio 2020

23 dicembre 2019

30 novembre 2019

30 ottobre 2019

30.10.19

Maledetti, maledetti!

22 luglio, Roma, ore otto della sera...

...passa una metro della linea B senza aria condizionata, l'interno rovente, puzza e sporcizia sono evidenti, il servizio è rallentato con fermate che durano anche 12 minuti...


La domanda è: un utente che subisce tutto questo disagio ha diritto a sfogarsi?
E ancora: non sarebbe il caso di rispondere "fai un reclamo"?
E poi ancora: vi sembra che nel tweet di andrea i toni siano minacciosi o insultanti?


Secondo infoatac sì, da cui il blocco dell'utente.
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10 ottobre 2019

10.10.19

Le regole da rispettare...

Curioso tweet di benvenuto ai nuovi follower (nessun buongiorno a chi già li segue) da parte di infoatac che prendiamo in esame in questa puntata.


Il tweet contiene un link all'antiquata pagina del sito atac circa le regole da rispettare sui social, aggiornata l'ultima volta nel lontano 2016.


Subito ci si accorge che la pagina parla di "post" e di "commenti", oggetti tipici di Facebook e non di twitter. In particolare si dice che VERRANNO RIMOSSI i post e i commenti che violano determinati criteri. Peccato che su twitter i "post" e i "commenti" degli utenti possono essere rimossi solo dagli utenti stessi e che il blocco da parte dell'infoatac NON RIMUOVE alcunchè se non la possibilità di interagire ulteriormente con loro.

Un bell'applauso all'ennesima cialtronata stile ATAC
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30 settembre 2019

30.9.19

Ringraziamenti dell'infoatac per il follow

Ancora una volta (non sarà l'ultima) l'infoatac saluta l'utente prima di bloccarlo definitivamente.


Non sempre accade...diciamo che in questi casi si tratta di un utente fortunato che viene informato con una formula rituale del blocco...in molti altri casi il blocco è coatto e (a nostro avviso) ancora meno ingiustificato.

Ma veniamo al caso di questa puntata. La parola chiave che fa scattare il ban è "buffoni", aggettivo che trova la sua giustificazione nelle parole precedenti: corse ridotte, bus stracolmi, lavoratori atac "rinomati fancazzisti".

Noi continuiamo a pensare che il blocco non sia giustificato...e voi?
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27 settembre 2019

27.9.19

Un po di opinioni sul "grazie per averci seguito"

Questa puntata la dedichiamo interamente agli utenti vittime di infoatac e del blocco preventivo su twitter.


Lo facciamo iniziando dal tweet del 2 settembre di esaurito che parla del duplice blocco di atac: alla fermata e sui social.


Arrivano in breve tempo i primi commenti: bloccare l'utenza non ha senso.


...un 'vizietto' che i cialtroni di infoatac hanno da tempo, applicando un regolamento molto discutibile in modo poco obiettivo.


Interviene un altro utente, anche lui bloccato, raccontandoci un'altra, quella dell'utenza esausta dei continui disservizi che poco sopporta la presa in giro degli operatori infoatac che si nascondono dietro le solite scuse: guasti alle vetture.


I guasti nascondono in realtà un problema molto più grave, la disorganizzazione e l'incapacità di sopperire alle mancanze. Ciliegina sulla torta: provare a fare un reclamo non serve a nulla.
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27 giugno 2019

27.6.19

Cosa avrà voluto dire?

Vi proponiamo adesso una intricata conversazione tra un utente (visibilmente incazzato) e l'addetto cialtrone dell'infoatac


L'alterco, da quel che leggiamo, sembra essere nato su whatsapp dove Volt ha segnalato un comportamento irrispettoso di un autista e, a queanto pare anche dell'addetto infoatac.



Prima risposta agghiacciante senza soggetto, complemento e soprattutto punteggiatura.


Seconda risposta: non sono ammessi toni diffamatori (infatti non ce ne sono) o insultanti (nemmeno quelli) con un finale che presagisce il blocco dell'utente "ti auguriamo buona giornata". Lasciamo a voi la reinterpretazione di quanto letto (ammesso che riusciate a entrare nella mente perversa dell'addetto infoatac di turno)
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23 giugno 2019

23.6.19

Punirne uno per educarne cento

Questa, crediamo, sia la politica dell'infoatac che si congeda dall'ennesimo utente esagitato che usa un linguaggio un po' più colorito.


Parliamo nello specifico nella reazione di nick che all'annuncio dell'interruzione del servizio metro tra Spagna e Battistini parte di bestemmione: sono già passati infatti 15 minuti dall'annuncio dell'interruzione ed evidentemente i soccorsi tardano ad arrivare.


Il linguaggio colorito scatena l'infoatac che avvisa l'utente del prossimo blocco: una punizione "esemplare" per educare gli altri utenti. Inutile protestare con l'infoatac, anche se si è vittima di pesanti disagi, il blocco da parte dell'infoatac sarà inevitabile.


Altro caso ancora più discutibile: Francesco polemizza senza toni offensivi nè minacciosi, l'infoatac conclude il tweet con la frase che è solita usare prima del blocco dell'utenza.

Ribadiamo che non condividiamo questa policy di blocchi, l'utente va giustificato tenuto conto che sta subendo un disagio. Altro discorso invece andrebbe fatto per tutti coloro che usano linguaggio pesante con una certa frequenza (spam)
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25 maggio 2019

25.5.19

Tornano gli addìi...

...che in realtà non sono mai andati via, tornano i "grazie per averci seguito" di infoatac, certificato di una errata gestione della comunicazione.


L'episodio parte con una grave deficienza dell'infoatac, rea di aver dimenticato di rispondere all'utente. Dopo ben 15 minuti (dalle 12.42 alle 12.57) l'addetto si sveglia e con fare cialtrone si scusa dicendo di aver ricevuto tardi il messaggio.


Bastano poche battute e una semplice parolina per definire la qualità del servizio che l'addetto schizzinoso si attiva per bloccare l'utente (dopo averlo salutato definitivamente).


Ricordiamo ancora una volta agli addetti dell'infoatac che se i social fossero realmente un importante canale di informazione e interazione non risponderebbero dopo ben 15 minuti con scuse assurde.
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1 maggio 2019

1.5.19

Sfida del giorno!

In questa puntata una sfida eccezionale per voi cari lettori!


Si tratta di scoprire (in base a quanto affermato dall'addetto dell'infoatac di turno) dove si nasconde il tono minaccioso di Eugenio:


Nella prima schermata eugenio si chiede quando passerà il 982 e il cialtrone infoatac passa la palla a RSM, trattandosi di una linea gestita da RomaTPL. Eugenio però, non conoscendo l'ingarbugliato mondo del tpl romano risponde: sul bus c'è scritto atac, sulla palina c'è scritto atac, sul biglietto c'è scritto atac: dati di fatto inconfutabili che un addetto assennato spiegherebbe. Eugenio chiede poi se sia il caso di passare a trovare l'addetto in ufficio per un chiarimento di persona...


A questo punto l'addetto chiude la conversazione, adducendo ad un ipotetico tono minaccioso, senza spiegare che:
  • il biglietto lo paghiamo ad atac (è così per questo)
  • la palina viene manutenuta da atac (romatpl ha in concessione solo la linea)
  • sul bus c'è scritto atac di lato ma davanti e dietro c'è scritto tplroma ed è l'unico modo per riconoscere le linee che il comune (=chi ha deciso questa follia) ha affidato al gestore esterno




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14 aprile 2019

14.4.19

Di svarioni e di ringraziamenti...

Puntata sulla lingua italiana, sconosciuta ad alcuni addetti cialtroni...ma anche di rigraziamenti per un 'vizio' mai estinto: il blocco dell'utenza.


E iniziamo proprio dal blocco di francesca, con il messaggio di "addio" che in italiano dovrebbe essere "grazie PER averci seguito". Oltre alla questione grammaticale c'è sempre il solito problema del blocco, una misura esagerata se confrontata con una parolaccia che qualifica opportunamente lo stato del sito ATAC, senza offendere alcuna persona e senza usare toni minacciosi.


Abbiamo poi un COME invece di un appena, locuzione che mette in evidenza quanto l'addetto in questione sia forte con i dialetti ma non con l'italiano


E proseguiamo con un POSSIMO (invece di possiamo, con una a sparita nel nulla), e un customer care che da maschile diventa femminile:


...e se qualcuno avesse qualche dubbio sul genere di questo servizio dal nome anglofono lo invitiamo a consultare la pagina apposita del signor Treccani:


Concludiamo con un errore mai sanato: la preposizione adatta per il complemento di stato in luogo. Premesso che "PRESSO" è la parolina magica che eviterebbe il ripetersi di questo errore, quando si parla di un luogo chiuso (ad esempio una stazione) è consigliato usare IN (in quale stazione ti trovi?) mentre quando il luogo è aperto (ad esempio una fermata) è vivamente consigliata la preposizione A (a quale fermata ti trovi?)


Grammatica da scuola media, probabilmente mai frequentata dall'addetto infoatac in questione.
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9 aprile 2019

9.4.19

Bacchettate e mazzate

Continua la violenza social degli addetti dell'infoatac che applicano le regole ufficiali in modo approssimativo e a volte anche esasperante.


Parliamo degli innumerevoli casi di utenti bloccati per aver usato toni più accesi senza arrivare agli insulti, ma parliamo anche degli inviti alla moderazione degli utenti esasperati che scrivono "siete da dennuncia"

E la denuncia, per interruzione di pubblico servizio, ci starebbe in molti casi. Quello di Chiara ad esempio è il blocco della metro B da Castro Pretorio fino a Magliana per un uomo che si butta sui binari nella stazione di Basilica di San Paolo. Pochissime navette e l'illogica chiusura della tratta Castro Pretorio-Piramide che ha esasperato ulteriormente gli utenti.


Non chiedere scusa per il disagio, bloccare gli utenti esasperati, lo ripetiamo ancora una volta, va contro ogni etica (e logica) di comunicazione all'utenza e fa apparire l'azienda (atac) peggio di quello che è.
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30 gennaio 2019

30.1.19

Il bene e il male...

Due facce della stesso account, due atteggiamenti completamente differenti per due utenti che interagiscono in modo simile con infoatac

Tutto accade a distanza di minuti, due utenti con linguaggio colorito trattati in modo diverso:


Il primo utente è Giuseppe che fa notare ad infoatac che siamo nella capitale e non in un piccolo paesino della sicilia dove il trasporto privato è piú importante di quello pubblico


La reazione dell'addetto non tarda ad arrivare: il messaggio, sebbene originale, saluta l'utente che verrà bloccato subito dopo. Comportamento deprecabile dell'addetto che avrebbe potuto semplicemente ignorare il messaggio.


Passano pochi minuti e un'utente scrive un messaggio altrettanto colorito. Stavolta però niente inviti alla moderazione nè saluti pre-blocco, anzi, un atteggiamento che dovrebbe essere esemplare e ripetuto in occasioni analoghe.

Insomma, quel ch è chiaro che in infoatac l'anarchia continua a regnare sovrana.
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9 gennaio 2019

9.1.19

Auguri originalissimi

...quelli dedicati ad uno dei tanti utenti vittima della disinformazione dei dipendenti di ATAC.


È il caso di Massimo che, malgrado sia Natale, è costretto ad andare a lavorare. Non è uno dei straprivilegiati dipendenti di ATAC che per fare qualche ora durante le festività vengono strapagati, ma è un lavoratore normale che viene disinformato per bene da uno degli autisti atac circa l'orario di servizio durante Natale.


All'infoatac importa nulla del disagio subito, si limitano solo a ribadire qualcosa che Massimo ha dovuto constatare con amarezza il giorno di Natale rimanendo a piedi: servizio ridotto all'osso con orari ridicoli.


E il #buonNataleUnCazzo è tuttaltro che gradito agli addetti insensibili che si congedano in modo originale prima di procedere al blocco dell'utente (cornuto e mazziato)
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19 dicembre 2018

19.12.18

Una grande e bella infoatac!

Torna alla ribalta il saluto finale dell'infoatac, preludio al blocco definitivo e indice di un elevato nervosismo dell'addetto cialtrone.


La storia di questa puntata parte con Giorgio che segnala una settimana di ascensori rotti e i problemi per chi come lui deve muoversi con passeggino al seguito in stazione. Cominciano ad arrivare le risposte (ironiche) di altri utenti ma non dell'infoatac che potrebbe almeno scusarsi per il disagio:


Una in particolare, quella di Federico, non va giù all'addetto cialtrone che decide di congedarsi così:


Non possiamo che ripartire con la solita tiritera di sempre:
  • addetto infoatac, sei nel torto perchè non hai risposto a Giorgio
  • addetto infoatac, dovresti semplicemente ignorare i tweet non utili e concentrarti a dare informazioni (è quello il tuo lavoro)
  • addetto infoatac, i post offensivi e volgare nel peggiore dei casi sono rivolti ad ATAC, bloccare l'utente è sintomo di prenderla sul personale
  • addetto infoatac, il blocco va usato NEL CASO ESTREMO di un utente che in più occasioni lo stesso giorno insulta e offende facendo spam
Chissà se un giorno entrerà loro in testa?
Nel frattempo "grazie per aver seguito InfoAtac"
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23 novembre 2018

23.11.18

Ennesimo bannato

Ennesima vittima della mascalzonaggine dell'infoatac.


Questa volta è il turno di Giuseppe, utente probabilmente partenopeo, che stressatto dalla lunga attesa della linea 38 (parliamo di un'ora abbondante) nella tarda serata si esibisce in una rassegna di insulti:


L'addetto dell'infoatac non perde tempo a bloccarlo, salutandolo con un grazie per averci seguito. Nessun invito alla moderazione nessuna informazione sui tempi di attesa: a questi cialtroni importà più il linguaggio usato nei messaggi che la sostanza (richiesta dei tempi di attesa del 38).

Ancora una volta trionfa la disinformazione del peggior servizio di comunicazione all'utenza del mondo.
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