20 giugno 2018

20.6.18

Versioni discordanti...

Nuova puntata all'insegna della cialtronaggine non solo degli addetti dell'infoatac ma anche degli addetti alle biglietterie di ATAC.

In questo episodio Vita dice di essersi rivolta alla biglietteria atac per rinnovare il suo abbonamento annuale 2 zone e ha chiesto di pagare con il bancomat. L'addetto le ha risposto però "solo contanti".


A questo punto interviene l'addetto dell'infoatac che sostiene di aver contattato l'operatore della biglietteria in questione che ha confermato che era possibile rinnovare l'abbonamento con il pos.

Non sappiamo a questo punto a chi credere, ma considerando la cialtronaggine diffusa in ATAC ci viene il sospetto che la doppia versione POS/NO POS sia opera della mancanza di voglia di lavorare dei dipendenti della peggiore azienda di trasporto pubblico d'italia.
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20.6.18

Vu Vu Vu...che dici tu?

Ennesima ridicola figura degli addetti incompetenti che pensano a mille cose e fanno a cazzo di cane l'unica cosa a cui son preposti: informare.
E' il caso de "le Petit Nicolas" che trovandosi alla fermata 77828 chiede contemporaneamente a @romamobilita e @infoatac notizie di una linea che tarda ad arrivare: il 982 gestito da TplScarl.


A questo punto, una persona normale, dotata di cervello e in forza all'infoatac (lo sappiamo, è un ossimoro), scriverebbe: la linea non è gestita da noi, sollecita @romamobilita che è già in copia. L'addetto cialtrone invece, vedendo che l'account di romamobilità è già stato citato, si inventa un indirizzo inesistente (wwwmuoversiaroma.it) pur di scrivere qualcosa...sarebbe bastato aggiungere un punto dopo il www o togliere completamente il www per dare all'utente un indirizzo corretto.

Vu vu Vu...
...infoatac cialtrona resti tu!
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19 giugno 2018

19.6.18

L'addetto infoatac romano...

Singolare episodio quello di un cinguettio dell'addetto dell'infoatac che nella foga di scrivere digita male e...
...appare, come da identikit, in tutta la sua cialtronaggine, come un romano de roma che la lingua italiana l'ha vista da lontano.


"aho' a prossima partenza è prevista..." ci sembra di sentirlo con la rozzaggine ruspante di chi ha una vaga idea di cosa voglia dire comunicazione. Leggere, prima di inviare il tweet, è un consiglio da non sottovalutare: bastano pochi secondi e si evitano figuracce come quella di questo episodio.

In alcuni casi il problema non è la mancanza di rilettura del tweet ma proprio problemi seri nell'esprimersi, come nel caso in questione in cui il profilo fake di carlo calenda ringrazia l'infoatac e l'atac in generale per le corse saltate dopo le 13.45. L'addetto chiede una prima volta linea e fermata per cercare di dare i tempi di attesa...
...l'account fake continua a ringraziare per quanto sta accadendo ed ecco che arriva il tweet in italiano infelice dell'addetto: "come ti abbiamo già detto..." invece di "come ti abbiamo già chiesto..."
Già, perchè il tweet finisce con una domanda e presuppone che precedentemente ne sia stata fatta una.

Per inciso la storia si conclude con un paio di foto di un 913 che scoppia di gente...

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19.6.18

Improvvisi svenimenti...

...è questa l'unica ipotesi che al momento riusciamo a mettere in campo su quanto avvenuto.

Ma andiamo ai fatti.

Giusi è l'ennesima utente che si lamenta su twitter del servizio scadente di atac. A questo punto, come di routine, l'addetto interviene chiedendo informazioni sulla fermata a cui Giusi sta attendendo...tutto regolare fin qui.


Dopo 2 minuti Giusi risponde con i dati della fermata ma...forse quel "arrivata" letto di sfuggita dall'addetto fa in modo che l'infoatac non risponda più...

...in realtà quei paraculi degli addetti dell'infoatac prendono nuovamente il primo tw di Giusi (quello delle lamentele) e rispondono che il sistema di rilevamento è venuto meno. Avrebbero potuto chiamare "la sala operativa" per evadere la richiesta ma, come si suol dire "voglia di lavorar saltami addosso..."

Non ci resta che concludere con l'ironia degli altri utenti...

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