16 ottobre 2018

16.10.18

Autisti moderati...

...invito alla moderazione da parte degli addetti dell'infoatac dopo un episodio discutibile con un autista ATAC


Aspettarsi dei Conti alla guida di un autobus romano, si sa, è cosa impossibile, ma l'educazione nel rispondere all'utenza dovrebbe essere il minimo sindacale che i dipendenti ATAC dovrebbero avere. Ancor più grave lo sfondo razzista della risposta che l''autista ha avuto nei confronti dell'utente.


Ma così non è, e la segnalazione da parte di un utente sfocia in aperta polemica nei confronti dell'infoatac che non sa fare null'altro che "invitare alla moderazione".


L'invito questa volta quantomeno è educato e non leggiamo il solito ignorante "mòderati". Il problema comunicativo comunque permane: nessun insulto volgare, nessun tono minaccioso tale da giustificare l'invito, a maggior ragione se si tratta di una segnalazione di un autista "bestia".


Ma il risentimento dell'utenza viene sollecitato anche dalla richiesta di compilare il famoso "modello preaccartocciato", ulteriore passo inutile legato all'apparente giustificazione che "sui social non conosciamo l'identità di chi segnala"...come se sul modello preaccartocciato i nomi e gli indirizzi di fantasia non fossero possibili.


Nel frattempo leggiamo la segnalazione di TreninoBlu che riguarda un altro "genio alla guida" di atac altrettanto cortese con l'utenza.

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15 ottobre 2018

15.10.18

Incompetenza informatica

Ennesima dimostrazione che in infoatac lavorino degli autentici incapaci in questa puntata.


Tutto inizia con una segnalazione da parte di Riprendiamoci Roma relativa ad una palina in zona Battistini nascosta dalle erbacce (prossimamente anche nel momatac).


All'addetto in questione (che usa tweetdeck.twitter.com per rispondere) basterebbe cliccare sulla foto e successivamente sul link "view original" per ottenere un ingrandimento sufficiente della foto.


L'incapacità si trasforma in ridicolo dopo l'intervento di un paio di utenti.


Applausi all'addetto cecato (o incapace)
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15.10.18

In morte della lingua italiana

Arrivano altri strafalcioni degli addetti ignoranti dell'infoatac ad intrattenere la vostra giornata.


Diamo inizio alle danze con un paio di domande senza il punto interrogativo finale:


(e due)



proseguiamo con virgola e punto esclamativo dispersi:


(segue esempio parzialmente corretto)



e ancora un punto (e lettera maiuscola) invece di una semplice virgola


(segue esempio corretto)


Un buongiorno senza virgole (abitudine ormai diffusa in infoatac):


E, gran finale,
un numero della (singolare) fermate (plurale)
e una virgola che non ci dovrebbe essere


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14 ottobre 2018

14.10.18

Inviti ruspanti...bacchettate sonanti

Ennesimo episodio di "imperativo ignorante" da parte dell'addetto dell'infoatac ai danni dell'utenza.


Iniziamo la puntata parlandovi del "ponte dei matti", chiamato così da chi abita ai castelli romani e a Roma, altrimenti noto come il ponte di Ariccia. Si un monumentale viadotto stradale, come scrive Wikipedia, costruito verso la metà del XIX secolo fra i chilometri 23 e 24 della strada statale 7 Via Appia, con lo scopo di rettificare una volta per tutte il tracciato della via Appia tra Albano Laziale ed Ariccia. Il ponte è stato negli anni meta finale di tutti coloro che, per un motivo o per un altro, avevano deciso di porre fine alla loro vita, buttandosi di sotto. 


In tempi non troppo recenti l'amministrazione che gestisce il ponte ha deciso di installare delle reti metalliche per dissuadere "i matti" che hanno deciso di buttarsi dal ponte ma, malgrado tutto, abbiamo notizie di persone che riescono a oltrepassare tali recinsioni e raggiungere il proprio scopo.

In questa puntata il ponte e la sua tradizione diventano protagonisti di un invito da parte di un utente stanco dei disagi che ATAC dispensa a piene mani:


25 minuti di attesa (e oltre) dovrebbero essere sufficiente giustificazione per Danilo per augurare le peggio cose ad ATAC. Ovviamente l'addetto infoatac, molto ligio al dovere quando si tratta di violazione del "regolamento social" risponde in malo modo, con un "moderati" imperativo. Ancora una volta l'incapacità di comunicare e gestire l'utenza vittima di disagio viene fuori.


Non rispondere o fornire informazioni utili, lo ripetiamo sempre, sarebbe il modo più serio e professionale di comunicare con l'utenza, ma in infoatac evidentemente preferiscono la cialtronaggine alla serietà.


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