4 dicembre 2018

4.12.18

Buon compleanno, ATTACCATI!

Secondo giro di boa per il nostro bloggheruccio e il resto degli account sparsi sui social.
Son passati già 2 anni dall'inizio della nostra avventura con il blog, su twitter, su facebook e, tra alti e bassi siamo ancora qui a spegnere le candeline e a festeggiare insieme a voi i successi e i ruzzoloni vari.


Non possiamo non parlarvi della disavventura di luglio quando twitter, senza possibilità di appello, ha deciso di sospendere a tempo indeterminato il nostro account AttaccheteArBus per presunte violazioni alle regole di impersonificazione. Un brutto tiro da parte di chi, dietro le quinte, cerca di ostacolarci nell'opera di denuncia delle inefficienze di ATAC. Siamo "rinati" con la versione italiana AttaccatiAlBus e, grazie al vostro sostegno, continuiamo ad andare avanti come treni...o meglio, come autobus.
Quasi 110 mila visitatori (dati di fine ottobre) son saliti sul nostro folle autobus da quel lontano 4 di dicembre del 2016, molti di loro sono stati protagonisti nelle nostre puntate, vittime della disinformazione dell'infoatac, vittime delle loro bacchettate o dell'immorale messa al bando, vittime di dipendenti atac non proprio professionali che, insieme agli addetti dell'infoatac incapaci di parlare in italiano o in una qualsiasi lingua straniera, rendono bene l'idea di come stia messa male ATAC. Abbiamo dato (e continuerema a dare) spazio anche ai anche protagonisti di segnalazioni di opere d'arte di "rara bellezza"  e dei tweet memorabili sul tpl capitolino con i nostri sondaggioni.


A tutti voi visitatori, passeggeri e utenti del nostro folle autobus, va un immenso grazie: grazie per il supporto morale, per i complimenti, per le critiche (più o meno costruttive), per gli insulti, per le ingiuste etichettature politiche (sappiamo pensare fuori dal coro) e per gli ostacoli che ci mettete davanti (invitandoci a fare di più e di meglio).



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3 dicembre 2018

3.12.18

Collaborescion


Questa è la storia di Socrate, un utente che ha problemi con il tornello di accesso alla metro nella stazione di Baldo degli Ubaldi. Come vedete bene nella foto che allega il gabiotto è ricoperto da oggetti che ne oscurano la visibilità dunque non è possibile sapere se ci sia qualcuno dentro ne chi è dentro è in grado di accorgersi della presenza di utenti in difficoltà. A questo punto il ruolo dell'infoatac dovrebbe essere quello di mettersi tempestivamente in contatto con il gabiotto in questione in modo da "svegliare" il responsabile di stazione, ma invece...


...l'addetto cialtrone dell'infoatac si limita a proporre all'utente il modello preaccartocciato per fare un reclamo, che probabilmente finirà nel dimenticatoio.

Nel frattempo Socrate, presupponiamo
è ancora a Baldo degli Ubaldi in attesa.
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3.12.18

Piccole dimenticanze

Capita di tanto in tanto che gli addetti dell'infoatac si addormentino e non rispondano più all'utenza


E' il caso di Carlo che alle 17.15 del pomeriggio, probabilmente in piena "siesta" dell'addetto dell'infoatac di turno, chieda informazioni sulla linea 85


Ci vogliono ben 12 minuti affinchè una risposta da parte dell'infoatac si materializzi su twitter, risposta che, come leggiamo, probabilmente non servirà a nulla


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2 dicembre 2018

2.12.18

Infoatac alla lavagna!

Ennesima rassegna di strafalcioni in italico idioma che dimostrano l'impreparazione dell'infoatac anche su tweet in madrelingua.


Principiamo da domande che però non contengono il punto interrogativo:
(bis, per chi non ne ha abbastanza) 


è poi il turno di accento, virgola e due punti smarriti
(sì, nel dettaglio:)

abbiamo poi il neologismo "riferimeto"

e ancora, una metro "a comando", cioè che si attiva
(non sì, attiva)

ci chiediamo, per conlcudere, se sia in arrivo il tram, il sistema
o qualche frustata all'addetto ignorante

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