11 marzo 2019

11.3.19

Aspettando il bus...

...altra proposta del nostro libraio di fiducia, un romanzo ambientato a Roma che possa rapirvi dalla triste attesa dei mezzi.


Altro lunedì, altra passaggiata al negozio di libri di fiducia. Questa volta abbiamo chiesto un romanzo e i suoi consigli ci hanno orientato su "se ami qualcuno dillo", una storia in cui i sentimenti sono protagonisti. L'autore, Marco Bonini, romano doc da ben 5 generazioni e ha un passato artistico non indifferente che spazia dalla danza, alla recitazione fino alla sceneggiatura di un film, Noi e Giulia, vincitore di due David di Donatello. "Se ami qualcuno dillo" è il suo primo libro, edito da Longanesi, un'opera di fantasia, uscita fresca fresca in libreria.
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11.3.19

Stacce!

Tono mooooolto colloquiale e informale quello che l'infoatac ha nei confronti di una utente, rompendo con ogni canone di comunicazione formale e professionale


Che in infoatac ci siano degli incapaci è da tempo risaputo, che siano capaci di certi tweet al limite del ridicolo, a volte non ce ne capacitiamo.


Tutto inizia con Pammete che chiede informazioni su tempi di attesa relativi ad una corsa deviata...


...l'utente contesta gli orari, non congruenti con quelli dell'app e qui il primo errore: l'addetto chiama per nickname l'utente, come se stesse parlando con sua sorella o sua cugina; ma non è tutto...


...la conversazione peggiora quando la risposta seguente che viene data in tono seccato è: "abbiamo fatto il nostro dovere, ti salutiamo". Riassumendo:

  • Mai far trasparire risentimento da un account aziendale
  • Cercare sempre di spiegare all'utente i motivi per cui gli orari possono non coincidere
  • Mantenere sempre un tono formale, visto che si sta rispondendo a nome di una azienda
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10 marzo 2019

10.3.19

Considerazioni sulla settimana dei musei...

...e su un argomento mai abbastanza trattato: i diversamente abili.


Ne torniamo a parlare dopo aver visto la locandina e aver parlato con alcune persone che collaborano con il parco degli scavi archeologici di ostia antica affinchè vengano apportate le dovute migliorie.

Il problema principale riguarda i monumenti che per la maggior parte non sono fruibili ai diversamente abili. Lo abbiamo vissuto indirettamente lo scorso anno quando durante una delle tante "domeniche dei musei" ci siamo avventurati agli scavi con degli amici che avevano un passeggino a seguito: il 70 % degli scavi è praticamente inaccessibile, il 90 % dei luoghi più emblematici e importanti degli scavi è off-limit per tutti coloro che viaggiano su sedia a rotelle.


La situazione drammatica è ulteriormente peggiorata dal fatto che i bagni a disposizione dei turisti in tutto il parco si trovano vicini al bar un po' poco per un'area di 150 ettari percorribile solo a piedi. Medesimo problema per le fontanelle di acqua potabile rare quanto le barche a vela sull'Himalaya, così come i punti di sosta e ristoro (un unico bar/caffetteria per tutta l'area) e i punti dove potersi sedere. Infine il parcheggio auto sterrato che ricorda tanto quello approntato per le sagre di paese.


Ma la situazione è ancora più drammatica appena usciti dal parco: i disabili possono arrivare a Ostia Antica solo in auto. Venire a visitare la zona con i mezzi pubblici (la roma-lido) significa rimanere bloccati nel piazzale della stazione da cui non c'è alcun collegamento con il borghetto o con il parco archeologico se non un ponticello traballante. E di soluzioni concrete all'annoso problema (in questo caso di competenza dell'amministrazione comunale pentastellata) non ce ne sono: gli autobus di linea della zona fanno capolinea al borghetto e la fermata più vicina è lontanissima dalla stazione. Enrico Stefàno e la commissione mobilità dicono di essere "impegnati" nello studio di una soluzione insieme alla pedonalizzazione del centro storico di Ostia Antica, uno studio che prima di arrivare "alla cantierizzazione" (ammesso che ci arrivi) dovrà subire un iter burocratico di mesi, forse anni.


Peccato che l'amministrazione non voglia riconoscere che soluzione potrebbe essere dietro l'angolo: basterebbe una leggera modifica di percorso alla linea 011 che serve ostia antica e saline con vetture "corte" e che passa proprio davanti a scavi e borghetto medievale, per porre fine a questa terribile vergogna. Un "ordine di servizio", una carta bollata che obbliga l'autista ad "allungarsi" fino al piazzale della stazione di Ostia Antica dopo aver percorso via gente salinatoria e un palo di ferro con la scritta "011" sarebbero i tasselli mancanti ad un puzzle che anche un bambino sarebbe capace di fare.


Forse i nostri "valorosi amministratori" sono troppo impegnati nel folle progetto acilia-aeroporto di fiumicino, un collegamento complicato e probabilmente inutile, considerando che chi vuole raggiungere l'aeroporto dal centro ha a disposizione diverse navette shuttle, un collegamento ferroviario diretto da Termini e uno regionale dall'anello ferroviario, nonchè gli autobus Cotral che partono dalla stazione (della medesima linea roma lido) da lido centro...o forse dei disabili non glien'è mai fregata una mazza!

Stefàno e comm.ne mobilità "in gita" tra acilia e aeroporto di Fiumicino

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10.3.19

Percorso al normale percorso...

In questa puntata i nostri forti dubbi su una traduzione inglese "all'italiana" da parte di infoatac.


Prima di mostrarvi il tweet facciamo un riepilogo di cosa è accaduto: all'aeroporto di Ciampino durante dei lavori viene ritrovato un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale e ne viene programmata la distruzione da parte degli artificieri. L'area e l'aeroporto vengono chiusi, l'ordigno viene fatto brillare e, infine, l'ADR, società che gestisce l'aeroporto, annuncia su twitter in italiano ed inglese la riapertura dell'aeroporto.


L'infoatac, presa da un attacco di sbruffoneria - pensiamo noi - comunica il ripristino del percorso delle linee 520 e 720 sia in italiano che in inglese. Nella versione inglese però quel "normal line of route" ci sembra un po' forzato, considerando che il messaggio inizia con "routes". Come avviene per l'italiano, analogamente in inglese, suona quasi come uno scioglilingua: i percorsi di 520 e 720 tornano al normale percorso. Noi avremmo provato a tradurre "normale percorso per le linee ..." cioè "restored normal route for 520 and 720 bus lines". 

Voi esperti anglofoni che dite?
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