8 giugno 2019

8.6.19

Scuse, scuse ma...

Episodio con riflessione finale quello che vi andiamo a proporre in questa puntata


Quello che prendiamo in considerazione in questa puntata è l'avventura di una utente che chiede i tempi di attesa di un autobus, si vede rispondere con una vettura che sta per arrivare e infine assiste alla messa "fuori servizio" in diretta.


Il finale è siglato dalle scuse dell'infoatac che non sapeva (ma doveva sapere) che quell'autista sarebbe arrivato a capolinea e avrebbe finito il turno e che non ci sarebbe stato nessun cambio.

Ci chiediamo e vi chiediamo dunque: qual è la "scusa" per il disagio? Nessuna motivazione viene addotta a quanto accaduto, ma può essere dedotta dalla situazione: chi doveva fornire informazioni non era informato.

A che serve dunque un ufficio chiamato "info-atac" spesso scollegato dal mondo reale?
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7 giugno 2019

7.6.19

Inglese maccheronico...

Torna l'inglese molto rozzo e approssimativo dell'infoatac che questa volta (diversamente dalle altre) tenta di rispondere ad una utente che sollecita informazioni relative al pagamento di una multa.


Bastano le 4 parole messe in croce dall'infoatac per capire subito la poca padronanza della lingua anglosassone:


Un insulso "we apologiZe" (...in slang americano 'chiediamo scusa', in inglese sarebbe apologiSe) non seguito da cosa stanno chiedendo scusa (for the inconvenience?), un rozzo "write us in DM" (scrivici in privato) senza alcun "per favore" (please) iniziale, che ci fa capire quanto poco "polite" (gentili, educati) siano gli addetti dell'infoatac...
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6 giugno 2019

6.6.19

Percorso normale deviato

Orari a cazzo e percorsi a cazzo è il motivo che domina questa fantastica puntata.
L'avventura di Bruno inizia alle 16.20 del 6 di maggio con la richiesta degli orari di partenza della linea 168d che, a quanto pare, ha anticipato "su disposizione del personale del capolinea". Personale che ovviamente non ha avvertito l'utenza che non può informarsi della variazione in alcun modo.


A questo punto una faccina sorridente nel tweet di risposta dell'infoatac: "ci stiamo attrezzando" a colmare la deficienza comunicativa (noi speriamo sempre anche quella degli addetti)


Ma i problemi comunicativi non finiscono qui, l'addetto infoatac ripete l'orario della partenza della corsa che, secondo lui sta effettuando il percorso deviato...


...l'utente invece sembra aver letto la dicitura "percorso normale" sulla vettura, ennesimo errore comunicativo che costringe il povero bruno ad organizzarsi in modo differente.
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5 giugno 2019

5.6.19

Imbarazzo, tremendo imbarazzo...

Questa la conclusione della puntata dopo l'ennesima avventura da parte degli addetti cialtroni dell'infoatac.


La questione inizia quando un utente si indigna perchè una delle tante vetture atac non risulta tracciata:

L'addetto cialtrone tenta di "buttarla in caciara" mettendo in dubbio la veridicità delle informazioni: "quale app usi?" è il preludio alla solita scusa "solo viaggiaconatac è attendibile"


Ma la risposta dell'utente lascia senza parole infoatac (che non replica più nulla): l'app usata è quella ufficiale e la vettura non risulta localizzata. Nessuna scusa da infoatac, nessuna promessa circa il voler mettere a posto l'anomalia: solo imbarazzante silenzio.
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