6 febbraio 2019

6.2.19

Lo smartphone smemorato...

Quante volte vi è capitato di vedere il vostro telefonino rallentato? Quante volte vi è capitato di non avere abbastanza memoria per poter fare un video, una foto o installare una applicazione?


Forse la soluzione è una scheda di memoria esterna più grande o un telefonino nuovo. Per rimandare il fatidico giorno dell'apertura del vostro portafogli qualche soluzione immediata, fattibile senza essere professionisti dell'elettronica e senza rischio di far danni al vostro telefono ci può essere.


Per prima cosa bisogna andare nel menù delle impostazioni del telefono e cercare la voce "gestore applicazioni" (nell'immagine precedente un esempio che potrebbe non essere uguale a quello del vostro telefono).


Solitamente il gestore delle applicazioni è suddiviso nelle seguenti sezioni
  • applicazioni scaricate
  • applicazioni e servizi attivi
  • tutte le applicazioni (elenco completo)
addizionlamente su alcuni modelli troviamo anche le sezioni
  • applicazioni spostate sulla scheda sd
  • applicazioni disattivate


Il primo passo da fare è quello di andare nella sezione delle app scaricate e disinstallare le app di cui potete fare a meno, a partire da quelle che avete scaricato. Lo so, si tratta di rinunciare a qualcosa che magari può servirvi un attimo dopo la disinstallazione, potete comunque tornare a installarla nuovamente quando effetivamente vi servirà, no? Se non avete idea di come disinstallare le app o quali siano quelle che effettivamente usate andate al secondo passo.

Secondo passo da fare è quello della cancellazione della cache. Portatevi nella sezione dell'elenco completo delle app e selezionate la prima applicazione dell'elenco. I bottoni che troverete nella nuova schermata sono quasi sempre gli stessi:
  • termina (causa l'arresto dell'applicazione)
  • disinstalla (si tratta di una app scaricata o opzionale)
  • disattiva (se si tratta di una app di sistema o di quelle preinstallate)
  • disinstalla aggiornamenti (si tratta di una app di sistema o di quelle preinstallate che ha installato ulteriori componenti in memoria)
  • cancella dati (o gestisci dati se si tratta di una app di sistema)
  • sposta su scheda sd (trasferisce parte dei dati sulla scheda di memoria esterna)
  • cancella cache (elimina i dati che per comodità l'app mette in memoria per essere più rapida)
  • etc

Non tutti i bottoni che troverete saranno attivi, le operazioni non possibili saranno disattivate.
Potete procedere a liberare parte della memoria premendo il bottone "svuota cache", operazione che non produce alcun danno, è immediata, può essere effettuata periodicamente. Tornate indietro ed effettuate gli stessi passi ed è possibile per quasi tutte le applicazioni presenti sul vostro telefono. In alcuni casi esistono app o voci di menù che fanno questo lavoro per tutte le app, cercate se non vi va di stare dietro a tutte le app installate sul vostro telefono.

Ovviamente le app con il tempo torneranno ad occupare la cache con nuovi dati, pertanto l'operazione che avete appena effettuata è una sorta di 'vittoria di Pirro' per le prestazioni del vostro telefono, ma se fatta periodicamente migliorerà le prestazioni.

Terzo passo da fare è la disinstallazione di alcune app precaricate e alla disattivazione di alcune app di sistema inutili. Le app disattivate non occuperanno più spazio nella cache, non scriveranno dati e soprattutto non rallenteranno il vostro telefono. Queste operazioni sono assolutamente reversibili: se avete disattivato una app per errore potete tornare ad attivarla tramite l'apposito tasto che comparirà al posto del tasto "disattiva", mentre per le app disinstallate vi basterà andare a cercare nel play store di google e reinstallarle.

App inutili nel vostro telefono ce ne saranno di sicuro, molti di esse sono preinstallate nel sistema.

I passi per la disinstallazione sono sempre gli stessi:
  • arresta
  • cancella tutti i dati
  • disinstalla aggiornamenti (se presente)
  • disinstalla/disattiva
  • arresta (se il bottone torna ad essere attivo)
  • cancella tutti i dati (se il bottone torna ad essere attivo)
Andiamo a scoprire le app inutili, elenco ovviamente incompleto, visto che in base alla marca del telefono possono variare. Quelle tipiche di google sono:
  • google play musica, inutile se non scaricate/acquistate musica tramite google
  • google play video, vedi precedente ma per film e serie tv
  • google play edicola o google news, inutile se consultate le notizie tramite browser
  • google play books, per l'acquisto online di libri
  • youtube, potete farne a meno usando il browser e andando su www.youtube.com
  • google drive, inutile se non caricate/scaricate file sul vostro spazio google o se non avete idea di cosa sia google drive
  • gmail, inutile se avete altri indirizzi email 'di servizio' o se prendete l'abitudine di andare su mail.google.com con il vostro browser
  • chrome, inutile se utilizzate un altro programma per navigare o se decidete di installare un browser più leggero (baidu, lightning...) per navigare
  • google talk o hangouts, applicazioni di messaggistica instantanea di google (fallimentari ed inutili) alternativi a whatsapp o telegramm
  • voice search: applicazione per la ricerca tramite riconoscimento vocale
  • google maps: applicazione sostituibile in tutto e per tutto con il sito maps.google.com
  • google streetview: sostituibile anch'essa con il sito maps.google.com
  • google+: social di google prossimo alla chiusura
In realtà anche google play store, che vi serve per cercare e installare nuove app, oltre che per aggiornare quelle esistenti è spesso inutile e ingombrante. Ricordandovi ancora una volta che la disattivazione è una operazione reversibile, potreste pensare di disattivare google play quando non vi serve e riattivarlo quando avete la necessità di installare nuove app o aggiornare quelle esistenti.



Per quanto riguarda le altre app abbiamo ad esempio
  • samsung print o app simili che contengano la parola print che servono per stampare documenti direttamente dal vostro telefono e che nel 90% dei casi non userete mai
  • galaxy apps o my galaxy o samsung studio: una sorta di play store e altre app di samsung di dubbia utilità
  • samsung health: app che dovrebbe monitorare i vostri parametri vitali per consigliarvi quanto moto fare durante la giornata; inutile se non avete uno smartwatch
  • dropbox: applicazione simile a google drive ma fornita da microsoft; se non avete l'esigenza di caricare/scaricare dati su dropbox o non avete idea di cosa sia dropbox disinstallate/disattivate senza pensarci su
  • flipboard: applicazione per usare più social contemporaneamente
  • photos: applicazione per gestire/ritoccare le foto; se usate la galleria per visualizzare le vostre foto è una app inutile
  • email: se usate solo gmail è una app inutile
  • amazon e ebay: consultabili tranquillamente via web
  • facebook e twitter: oltre che consultabili via web anche da telefonino esistono delle versioni "lite" che occupano meno risorse
  • samsung voice: applicazione per il riconoscimento vocale
  • group play e game hub: applicazioni di dubbia utilità per giochi in gruppo

Come già detto l'elenco è lungo, spesso basta cercare su internet i nomi delle applicazioni installate sul vostro telefono per scopire cosa fanno e se sono utili. Sperando di esservi stato d'aiuto vi saluto.

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.











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5 febbraio 2019

5.2.19

Mobilità green...è ora di cambiare?

In questa puntata parliamo della mobilità elettrica, il futuro che sembra ormai realtà nei paesi dell'europa del nord e che in italia forse prenderà piede a partire da quest'anno grazie all'ultima finanziaria varata dal governo.


La legge finanziaria del 2019 ha introdotto un nuovo meccanismo di incentivi/disincentivi auto per influenzare il mercato e spingere all'acquisto di auto sempre più green: con l’Ecobonus il Governo ha varato un piano di incentivi che dal 2019 consentirà di acquistare auto ibride ed elettriche a un prezzo molto più basso, e la discussa Ecotassa, che andrà a colpire le auto più inquinanti: dopo diverse modifiche al testo, la legge prevede un sovrapprezzo da pagare una tantum soltanto al momento dell’acquisto, per le auto che avranno emissioni superiori a 160 g/Km di CO2.

Gli sconti sulle auto green sono variabili e si applicano solo ai modelli che rispettano alcuni criteri di inquinamento sulle ibride e di prezzo finale sulle elettriche; saranno validi dal primo marzo 2019 per il prossimo triennio. L'incentivo sarà più cospicuo se si rottama la propria vecchia auto, in mancanza di cui si passa ad esempio dai 6.000 euro  di sconto sul prezzo di listino (acquisto di un'auto elettrica), ai 4.000 euro.

Sulle auto elettriche è previsto il limite del costo massimo fissato a 50.000 euro IVA esclusa, (con iva parliamo di 61.000 euro), criterio che esclude dunque auto di lusso come la Tesla Model S e Model X, la Audi e-tron e la Jaguar I-Pace e la Porsche Taycan di prossima uscita.


Tra i modelli che beneficieranno dello "sconto" dai 4000 ai 6000 euro ci sono:
  • BMW i3 
  • Citroen C-Zero e E-Mehari 
  • Hyundai Ioniq e Nuova Kona 
  • Electric Kia Soul EV 
  • Mitsubishi i-MiEV
  • Nissan Leaf e Evalia e-NV200
  • Peugeot iON e Partner Tepee 5 Porte 
  • Renault Zoe
  • Smart EQ for-two e for-four
  • Tesla Model 3
  • Volkswagen eGolf e eUp!

Per le ibride il criterio di assegnazione degli sconti si basa sulle emissioni: le auto con emissioni di CO2 tra i 21 e i 70 g/Km avranno uno sconto che parte da un minimo di 1.500 euro senza rottamazione, fino a un massimo di 2.500 euro se viene rottamata la vecchia auto.

Tra le ibride incentivate segnaliamo:
  • BMW Serie 2 Active Tourer e Serie 5 Berlina
  • Hyundai Ioniq
  • Kia Niro Phev, Optima Phev e Optima SW Phev
  • Mercedes GLC
  • Mitsubishi Outlander Phev
  • Mini Countryman
  • Toyota Prius Plug-in Hybrid e (non confermata) Prius Full hybrid
Passiamo ai disincentivi per le auto, sottoforma di tasse, previsti dalla legge: le imposte partiranno dai 1100 euro per le auto che producono dai 161 ai 175 grammi di CO2 al km fino ad arrivare ai 2500 euro se le emissioni del veicolo acquistato sono superiori ai 250 grammi per km.

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.
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4 febbraio 2019

4.2.19

Cos'è la celiachia?

Parliamo adesso di Celiachia, argomento "infoatac-free" che, grazie ad Andrea Castano di Blog Senza Glutine andremo a sviscerare adeguatamente.

senza glutine

Anche se personalmente non piace dirlo, da definizione la celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenute. Non mi piace per il semplice motivo che non la vedo come una malattia, piuttosto come un'allergia. Una malattia è una cosa che debilita, mentre chi è celiaco deve stare lontano dal glutine.

Cos'è il glutine

Il glutine è una proteina che si forma dall’unione di due proteine, la gliadina e la glutenina, quando entrano in contatto con l’acqua.

Queste due proteine si trovano nella parte interna (endosperma) di alcuni cereali: frumento, segale, orzo, avena, ma anche in farro e kamut al contrario di quello che spesso, molto erroneamente, si sente affermare.

Il glutine è una sostanza che può diventare collosa consentendo di ottenere impasti elastici, quando lo si lavora a lungo meglio usando le mani e l’acqua tiepido-calda, come nella produzione di pane e pizza

Stare lontano dal glutine, questo è l'approccio che preferisco, quello che sto cercando di trasmettere a mio figlio che l'ha sviluppata ad un anno e mezzo - ora ne ha 5 - e che ripeto a me stesso ed all'altra mia figlia perchè siamo entrambe predisposti geneticamente

Si lo so, come usa ripetere mia moglie di continuo, la colpa è tutta mia.

Questa pesante intolleranza colpisce adulti e, come detto, bambini proprio perchè si è predisposti geneticamente dalla nascita e si diventa celiaci solo se e quando "si accendono" gli anticorpi. Sfortunatamente il processo è irreversibile, non si torna indietro.

Ma come ho detto, nonostante sia complicato, il modo per non avere alcun effetto è stare lontani dal glutine e con il passare degli anni, la cosa è sempre meno difficile.

Riconoscere i sintomi

E' importante conoscerne i sintomi per poter intervenire tempestivamente. questa è la base di partenza ed il nocciolo di tutta la questione, soprattutto nei bambini che, per ovvie ragioni, hanno difficoltà ad individuare un sintomo preciso in autonomia.

Per quanto riguarda i sintomi della celiachia nei bambini sono diversi, ma è bene sempre verificare la presenza della "malattia" attraverso esami specifici.

I sintomi della celiachia nei bambini, già a partire da 1 anno di vita sono i seguenti: oltre ai classici disturbi gastrointestinali, come vomito, diarrea e nausea è fondamentale verificare che il bambino non sia spesso stanco e poco attento e soprattutto che non ci siano disturbi di crescita.

Un bambino dai 6 anni in su che cresce poco o non cresce affatto potrebbe essere affetto da celiachia.

Questo è il sintomo che preoccupa maggiormente i genitori, ma è importante sapere che è possibile fare diagnosi con un semplice esame del sangue che rilevi la presenza degli anticorpi specifici in misura di dieci volte superiore ai livelli normali, esame decisamente meno invasivo rispetto alla biopsia intestinale che è presente nel protocollo.

In pratica la presenza di questi anticorpi, unita allo studio del DNA - sempre attraverso un'analisi del sangue - da la certezza scientifica di essere o meno celiaci.

Da quel momento inizia la salita, ma, a costo di sembrare un'inguaribile ottimista, sebbene essere celiaci complichi maledettamente la vita (soprattutto sociale), mi sento di dire che nel 2019 abituarsi ad una dieta senza glutine, non sia un'impresa impossibile.

Di Blog Senza Glutine

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.

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3 febbraio 2019

3.2.19

La spesa...furba

In questa puntata vi proponiamo un suggerimento da supermercato per spendere bene e in modo efficace.


È ormai scemata da tempo la polemica sui sacchetti biodegradabili dell'ortofrutta che il supermercato ci fa pagare. Proprio per la sua biodegradabilità lo possiamo usare, dopo aver consumato la frutta che ci stava dentro, per la raccolta differenziata del materiale organico, e fin qui nulla di nuovo...ma c'è un problema: l'etichetta adesiva del prezzo che dobbiamo attaccare al sacchetto e che non è biodegradabile e che al momento della rimozione potrebbe danneggiare il delicato sacchetto...


Ed ecco il nostro suggerimento: prendete la parte finale della "recchia" del sacchetto, il lembo di uno dei manici...


...attaccate pochi millimetri dell'etichetta alla recchia e piegate a metà l'etichetta facendo attenzione che il codice a barre che servirà alla cassa sia bello liscio e leggibile...


...il risultato finale è quello in figura: su una metà etichetta ci sarà il codice a barre, il peso e il prezzo, sull'altra il nome dell'ortaggio e tutto il resto. Dopo il suo utilizzo basteranno un paio di forbici per rimuovere il piccolissimo lembo attaccato all'etichetta, mantenendo così integro il resto del sacchetto.

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.
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