30 aprile 2019

30.4.19

Il rebus metrebus urbano

Concludiamo la serie di puntate di questo mese con una divertente quanto paradossale situazione che ormai da anni riguarda la ferrovia regionale Roma Termini - Cassino, meglio nota come FL6


Ne parliamo riprendendo una conversazione tra Verò e l'infoatac che parte dalla semplice domanda "dove posso arrivare usando la mia metrebus urbana?"


Ufficialmente il limite urbano di tale linea è fissato alla stazione Capannelle; la linea prosegue poi fino a Ciampino per poi rientrare nuovamente sul territorio comunale con le stazioni Tor Vergata e Colle Mattia. Secondo l'infoatac con l'abbonamento urbano si può rimanere sul treno fino a Colle Mattia, basta non scendere a Ciampino.


Trenitalia conferma quest'assurdità: se per sbaglio l'utente scende a Ciampino rischia pure la multa!
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29 aprile 2019

29.4.19

Il sottomarino affondato...

Questo lunedì, per l'angolo della lettura vi proponiamo la storia nascosta di una tragedia.


Si tratta del Kursk, sottomarino nucleare vanto della russia, che il 12 agosto del 2000 nel corso di un'esercitazione si inabissò nel mare di Barens a causa di una doppia esplosione.
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29.4.19

Utenza 1 - Infoatac 0

Risultato netto quello che vi proponiamo nella conversazione di questa puntata.


La storia inizia con l'annunci (triste) della chiusura della stazione metro Furio Camillo l'indomani della chiusura di Spagna e Barberini a causa delle scale mobili pericolose.


Claudia risponde rassegnata "è un'epidemia" e l'infoatac la rintuzza dicendo che la stazione è stata riaperta.


Tra i tanti utenti che puntualizzano circa il tono arrogante del messaggio c'è Sancho a cui viene risposto "hai necessità di info di servizio?" che nel codice infoatac significa "cerchi rogne?"...la risposta di Sancho segna il punto definitivo a favore dell'utenza e la sconfitta di infoatac, ancora una volta il peggiore ufficio di comunicazione all'utenza d'italia.
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28 aprile 2019

28.4.19

Le favolette di atac

Puntata dedicata all'ennesimo raccontino creato ad arte per giustificare l'anarchia che regna sovrana tra gli autisti della peggiore azienda di trasporto pubblico d'italia: l'atac

La storia ha inizio non con il classico "c'era una volta" ma con una utente che da 25 minuti attende al capolinea che l'autista si decida a partire


La favola raccontata dall'addetto parla di fantastiche sale operative che dispongono di partenze anticipate per cercare di rendere all'utenza un servizio decente. Peccato che la realtà è diversa:


parla di autisti indisciplinati e di utenti che organizzano una mezza rivolta vista l'attesa prolungata (a motore acceso) al capolinea...


...la triste conclusione è il modello preaccartocciato che verrà prontamente cestinato dagli uffici atac lasciando impunito l'autista.
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