13 febbraio 2019

13.2.19

Mobilità green...è ora di cambiare? (reprise)

Continuiamo l'esplorazione del mercato della mobilità elettrica parlando adesso delle wall-box, le colonnine di ricarica per le auto elettriche.


Lo facciamo tornando a parlare di incentivi che il governo ha previsto quest'anno: oltre all’Ecobonus, ovvero l’incentivo elaborato per spingere le auto a basse emissioni, la Legge di Bilancio 2019, approvata dalla Camera il 30 dicembre scorso dopo settimane di dibattiti e polemiche, prevede agevolazioni per l’installazione delle colonnine domestiche.


Le spese detraibili riguardano, citando la legge, “le infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica”, e valgono sia per l’acquisto, sia per la posa in opera. La cifra massima detraibile è il 50% delle spese sostenute su un tetto massimo di 3.000 euro. Le detrazioni saranno suddivise in 10 rate annuali di importo uguale e valgono "anche nel caso in cui queste ultime siano installate sulle parti comuni di edifici condominiali".


La colonnina può contenere diversi punti di ricarica (non è specificato alcun limite). L’importante è che l’infrastruttura non sia accessibile al pubblico. Le spese devono essere documentate ed effettuate nel periodo che va dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021. In pratica, grazie alla legge finanziaria si potrà risparmiare fino a 1500 euro per l'acquisto e la posa delle colonnine di ricarica.

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.
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12 febbraio 2019

12.2.19

Balla che ti passa!

Per gli appassionati del ballo ancora meno scuse per non affezionarsi a just dance now!


Da tempo girano diversi giochi per playstation wii etc che permettono ad un giocatore di ballare e di accumulare punti in base alla correttezza dei movimenti. Ma tra i tanti giochi non possiamo non citare Just Dance Now che con la versione per dispositivi mobili sembra avere una marcia in più.


Just Dance Now infatti non ha bisogno di una console di gioco classica, basta un telefonino (android o apple) e un dispositivo con uno schermo sufficientemente grande per scendere in pista.

Ma vediamo nel dettaglio il funzionamento.

Scarichiamo ed installiamo sul nostro telefonino la app dall'app-store; in questo modo il nostro dispositivo diventerà il telecomando del gioco che dovremo tenere nella mano destra.


Dopodichè passiamo al dispositivo che farà da schermo, su cui verranno proiettati i passi da seguire e mostrato il punteggio:
  • Google chrome: non è necessario fare ulteriori installazioni, durante l'avvio dell'app sul telefonino sarà necessario selezionare "chrome" sulla schermata proposta
  • Tablet android o apple: scaricata dall'app-store e avviata l'app lo schermo mostrerà un codice numerico che dovremo inserire sul nostro telefonino in una delle schermate proposte; il codice permetterà a tablet e telefonino di essere sincronizzati
  • Samsung tv: come per i tablet android, dopo l'installazione della app verrà visualizzato un codice da inserire sul telefonino in modo da sincronizzare i dispositivi
  • Pc: stesse considerazioni dei due punti precedenti

Il passo successivo è la scelta della canzone da ballare, dopo la prima installazione viene proposto un numero limitato a 10 brani; alla fine del primo brano scelto (e ballato) il numero di canzoni disponibili si allarga ad un centinaio circa e sarà possibile scegliere il nome e l'avatar giocatore.

Ogni brano "costa" 100 crediti: dopo aver installato il gioco avremo a disposizione 200 crediti, 100 dei quali li avremo bruciato per il primo ballo. Dopo 24 ore saranno nuovamente a disposizione 200 crediti, a meno che non decidiamo di acquistare il pass (a pagamento) per avere un numero di crediti illimitato.

Ultimo dettaglio: è possibile far giocare contemporaneamente fino a 4 giocatori, in questo caso saranno necessari 4 smartphone.

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.
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11 febbraio 2019

11.2.19

Il mal di gola e i rimedi della nonna...

In questa puntata affrontiamo il tema dei malanni di stagione parlando dei vecchi rimedi che, quando eravamo bambini, ci venivano imposti.


Parliamo del mal di gola, sintomo principe dell'arrivo (o dell'evoluzione) del raffreddore. Problemi a deglutire, placche batteriche, muco e tosse affiancano spesso l'irritante dolore alla gola. E il rimedio che la nostra nonna aveva per noi era miele e limone.




Il sapore aspro del limone e la ruvidità in gola del miele, soprattutto quello più grezzo e meno fluido costituivano l'alternativa naturale al disgustoso sciroppo...una tortura che però funzionava. Si mescolava il succo di limone con un po' di miele e poi uno/due cucchiaini di intruglio ogni cinque-dieci minuti riuscivano a rendere sopportabile il dolore o a farlo sparire del tutto. Il perchè ce lo spiega la scienza: da un lato il forte potere disinfettante e la vitamina C del limone, dall'altro il potere protettivo della patina di miele che impedisce ai batteri di trasferirsi nuovamente sui tessuti disinfettati.


La raccomandazione principe che ci sentiamo di aggiungere a ogni rimedio fatto in casa è di non sottovalutare mai i sintomi del raffreddore e di affiancare i rimedi naturali a un consulto medico e alla medicina tradizionale.


Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.
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10 febbraio 2019

10.2.19

Divieto di Fumo in stazione: questo sconosciuto...

In questa puntata parliamo di un argomento caro a tutti coloro che ogni giorno si trovano ad essere vittime più o meno consapevoli del fumo passivo nelle stazioni ferroviarie.


Iniziamo con le note più dolenti: il fumo LEGALIZZATO sulle banchine ferroviarie nelle stazioni delle ferrovie dello stato. La posizione ufficiale di trenitalia e ferrovie dello stato si riassume con il punto 5 dell'articolo 4 regolamento ferroviario: vietato fumare solo nelle sale di attesa e sui treni.


In pratica nelle grandi stazioni come Termini, Tiburtina, Ostiense (ma anche nelle piccole), i non fumatori che non vogliono essere vittima del fumo passivo, sono costretti a fare le gimcane tra tutti coloro che aspettano per riuscire a trovare un posto sottovento ove il fumo delle sigarette degli altri non arriva. E la cosa spesso non è semplice, soprattutto se la banchina ha dimensioni ridotte e i fumatori sono tanti. Il fatto che Trenitalia e Ferrovie dello Stato abbiano legalizzato da tempo il fumo in banchina è evidente vista l'installazione dei posacenere in banchina. A poco è servita la battaglia antifumo e gli sforzi per contenere il fenomeno: a Roma si è liberi di fumare in stazione e di affumicare grandi e bambini. La legge, purtroppo, non aiuta


Le cose nella sostanza non cambiano di molto se ci spostiamo sulle stazioni gestite da ATAC che ufficialmente ha imposto nel proprio regolamento all'articolo 4 il divieto di fumo in tutte le stazioni, anche quelle di superficie ma che di fatto nessuno fa rispettare.


Basterà infatti farvi una passeggiata nella stazione di Porta San Paolo, capolinea del trenino della roma-lido, per accorgervi che esposti, proteste e cartelli non sono serviti e non servono a nulla: le banchine sono frequentate da passeggeri fumatori e, specialmente al mattino, anche alcuni dipendenti dell'azienda si concedono che fumano tranquillamente sia negli spazi aperti al pubblico che in quelli adibiti al servizio.


La legge in Italia purtroppo non aiuta a prevenire questi numerosissimi casi in quanto se da un lato parla di proibizione nei locali pubblici, dall'altro non specifica i casi di strutture all'aperto come appunto le molte stazioni ferroviarie e alcune stazioni della metro.

Nota: vi ricordiamo che abbiamo proclamato Febbraio mese infoatac-free.
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