9 ottobre 2017

9.10.17

Repetita iuvant

Ripetere le cose fa bene, dicevano gli antichi romani che non avevano ne atac ne l'infoatac a rallegrare i loro giorni.


Da una decina di giorni assistiamo alla ricorrente domanda di diversi utenti: come mai la metro b tra Piramide e Garbatella cammina a passo d'uomo? La risposta, sempre uguale, degli addetti dell'infoatac è lavori di ristrutturazione.

A questo punto rivolgiamo tre domande stupide tre ai preparatissimi comunicatori di ATAC:


  1. Qual è l'arcano motivo che vi spinge, cari comunicatori, a non scrivere "LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE" tra le note del servizio Metro B/B1 nella pagina dello stato del servizio in tempo reale?
  2. Come mai per la Metro C sulla medesima pagina annotate i lavori di collaudo previsti per la metro C nella tratta San Giovanni-Lodi?
  3. Perchè far sprecare inutile tempo agli addetti dell'infoatac facendo loro ripetere sempre lo stesso ritornello quando la maggior parte dell'utenza prima di chiedere ad infoatac passa dalla pagina degli aggiornamenti in tempo reale?


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9.10.17

La dovuta incertezza

Cataloghiamo questa puntata tra le buone notizie, cioè tra i flebili segni di un apparente cambiamento dell'infoatac in termini di comunicazione al pubblico.


Una mattina come tante per l'addetto infoatac, un utente chiede informazioni sui tempi di arrivo e...invece che la solita risposta sicura e laconica (4/5 fermate) l'addetto risponde con la DOVUTA incertezza: connessione dati incerta, il sistema di tracciamento ATAC dice 4/5 fermate.


La buona notizia è, paradossalmente, l'incertezza del dato: è sacrosanto diritto dell'utente sapere da dove arriva l'informazione che l'addetto infoatac dà, perchè una telefonata all'ispettore di linea o all'autista della vettura è completamente diverso che la semplice lettura di una posizione su uno schermo (abbiamo abbondantemente parlato dell'imprecisione del sistema di tracciamento ATAC).
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8 ottobre 2017

8.10.17

Piccoli dettagli deformanti...

Protagonista di questa puntata uno dei tanti dipendenti ATAC che si ostina a difendere l'indifendibile


Motivo del contendere: il turno di 'lavoro' dell'infoatac.

Gli addetti dell'infoatac rispondono normalmente tutti i giorni lavorativi, il sabato con orario ridotto e la domenica a loro piacimento. Se da un lato il sabato notte arriva puntuale dall'infoatac il tweet 'ci risentiamo lunedì', dall'altro pochi fortunati utenti che chiedono i tempi di attesa la domenica o che fanno segnalazioni, hanno il privilegio di ricevere risposta dall'infoatac.

Oltre al problema di coerenza di orari di lavoro, il problema di fondo a cui il nostro dipendente atac di turno non arriva, citando il tweet di saluti dell'azienda milanese ATM, è il seguente:
  • a milano le cose funzionano, a roma no: se hai bisogno dei tempi di attesa, le app sono attendibili, non ci sono bus con gps rotti, bus fantasma e altri fantasmagorici trucchi che creano disagio
  • il numero di segnalazioni e di atm è notevolmente inferiore, non solo per via dell'attendibilità delle applicazioni sui tempi di attesa dei mezzi, ma anche perchè c'è più vigilanza, maggiore manutenzione di mezzi e strutture, semplicità nell'acquisto dei titoli di viaggio
Dopo tutte queste considerazioni ci sembra inutile proseguire il confronto con il dipendente atac di turno che vive nel suo mondo perfetto, lontano da chi i mezzi li usa tutti i giorni.
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8.10.17

Sì, o forse no... (aka questione di naso).

Ennesimo viaggiatore romano protagonista di questa simpatica puntata in cui l'infoatac dà l'ennesima dimostrazione di come non si comunica con il pubblico.


L'utente segnala sporco e lerciume nel sottopasso che collega la stazione metro di Piramide/Porta San Paolo con la stazione FS di Roma Ostiense. Tale sottopasso è solito ospitare durante la notte senzatetto che al mattino vengono fatti sgomberare dalle forze di polizia e dalle guardie giurate (lo sappiamo perchè frequentiamo quotidianamente quel posto...nell'ottica di diventare un giorno senzatetto come questa gente disperata!).



La segnalazione viene presa in carico da infoatac che lo comunica con il solito tweet standard: abbiamo inoltrato la segnalazione. 

La figuraccia e l'esempio clou di come NON si comunica all'utente sta nel tweet seguente: il sottopasso è pulito.

E qui parte la ramanzina all'infoatac.

Ammesso e (non) concesso che la notizia del sottopasso pulito sia attendibile, non si comunica così!

Esimio addetto dell'infoatac, il cliente ti ha segnalato un problema, fai vedere che stai lavorando per lui invece di contraddirlo. E' come se chiamassi la signora delle pulizie per farmi pulire casa e lei mi rispondesse 2 minuti dopo con il messaggio 'la casa è pulita'.

Potremmo suggerire all'addetto infoatac di non rispondere, o di rispondere con un 'gli addetti hanno provveduto già alle pulizie', ma dubitiamo che il personaggio in questione abbia l'intelllliggggenza sufficiente a cogliere quanto appena scritto.
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